PER L’ANNO CHE VERRA’

di Giorgio Fornoni

 “Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano”. Mi piace recitare questo pensiero di Voltaire perché in questo momento storico più che mai ci ritroviamo, a causa di inquietudini e frustrazioni a dover fare i conti con chi è carico di invidie e gelosie ed ha perso la “Trebisonda”. Vorrei un uomo diverso ma come sarà possibile questo? Come potrà avvenire un cambiamento? Ho tanta speranza in Astolfo che a cavallo dell’Ippogrifo corra sulla luna a riprendere quel senno che “l’uomo” accecato si è lasciato sfuggire e glielo riconsegni. … e poi, una preghiera a Gesù Bambino; già sà che c’è bisogno di Lui quindi non si presenti una volta l’anno, il 25 dicembre ma venga e si fermi tra noi, sempre, 365 giorni l’anno, non a tempo determinato… almeno fin quando avremo imparato a dare più che ricevere, a fare più che dire e dare valore all’essere più che all’avere.